PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

PREMESSA

 Con il presente documento si formalizza l’adozione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, secondo quanto previsto dal Protocollo condiviso di regolamentazione sottoscritto il 24 aprile 2020 su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell’economia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della salute, che hanno promosso l’incontro tra le parti sociali, in attuazione della misura, contenuta all’articolo 1, comma primo, numero 9), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020.

 INFORMAZIONE

 L’informazione è la prima iniziativa di precauzione, rivolta al personale e ai terzi che devono uniformarsi con consapevole, costante e collaborativa puntualità.

Il liceo si impegna a portare a conoscenza del proprio personale e dei terzi (clienti, fornitori ecc.) tutte le informazioni necessarie alla tutela delle persone presenti, consegnando/affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali scolastici, appositi avvisi informativi.

 In particolare, le informazioni riguardano:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria
  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in istituto e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, quando sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc) in cui i provvedimenti dell’autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro – la dirigente scolastica – della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

 MODALITÀ DI INGRESSO E DI COMPORTAMENTO

 L’Istituto si impegna ad informare il personale e i terzi che intendono fare ingresso in scuola della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.

In caso di rientro di lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID 19, dovrà essere presentata dallo stesso lavoratore una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

Nel caso in cui l’autorità sanitaria disponga misure aggiuntive specifiche, come ad esempio l’esecuzione del tampone per i lavoratori, il datore di lavoro – la dirigente scolastica – fornirà la massima collaborazione.

 MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI

 Per l’accesso dei fornitori sono state individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro.

L’accesso ai visitatori viene, per quanto possibile, ridotto; qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (ad esempio le imprese di manutenzione), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole imposte.

Le norme del presente Protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori.

In caso di lavoratori dipendenti di aziende terze risultassero positivi al tampone COVID-19, l’appaltatore dovrà informare immediatamente il committente ed entrambi dovranno collaborare con l’autorità sanitaria fornendo elementi utili all’individuazione di eventuali contatti stretti.

 Verrà fornita completa informativa dei contenuti del presente documento alle imprese appaltatrici, affinché i lavoratori della stessa o comunque delle aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro scolastico, ne rispettino integralmente le disposizioni.

 PULIZIA E SANIFICAZIONE

 La pulizia e la sanificazione sono azioni fondamentali che, insieme al distanziamento interpersonale, possono evitare la diffusione del virus.

Il liceo assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree. Per la pulizia e la sanificazione si fa riferimento alla circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Verrà inoltre garantita la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse e altri dispositivi, con adeguati detergenti, sia negli uffici che nelle aule.

 Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 si procederà alla pulizia e sanificazione secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Nel caso in cui siano registrati casi sospetti di COVID-19, alla riapertura, in aggiunta alle normali attività di pulizia, verrà effettuata una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comunica, ai sensi della circolare 5443 del 22 febbraio 2020.

 PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

 E’ obbligatorio che le persone presenti in scuola adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani.

E’ raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone.

La scuola mette a disposizione idonei mezzi igienizzanti e detergenti per le mani, accessibili a tutti e collocati in punti facilmente individuabili.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

 Il liceo mette a disposizione di tutto il personale idonee mascherine chirurgiche o FFP1.

Le mascherine, laddove non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di un metro e, in generale, in tutti i luoghi e gli spazi comuni, dovrà essere sempre indossata e utilizzata correttamente da tutto il personale, fatte salve diverse indicazioni contenute nel documento di valutazione dei rischi, per particolari situazioni lavorative.

In caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, saranno utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria.

Nella declinazione delle misure del protocollo all’interno dei luoghi di lavoro, sulla base del complesso dei rischi valutati e, a partire dalla mappatura delle diverse attività dell’scuola, si adotteranno DPI idonei.

E’ obbligatorio per tutti coloro che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica, come normato dal DL n. 9/2020 (art. 34) in combinato con il DL n. 18/2020 (art. 16 comma 1).

La scuola assicura che tutte le persone presenti nell’edificio scolastico abbiano la possibilità di ricorrere al gel disinfettante con semplicità e con la frequenza ritenuta opportuna.

All’interno delle aule didattiche si adotteranno le misure che saranno indicate dal CTS (Comitato Tecnico Scientifico, istituito dal Ministero della Salute per la gestione dell’emergenza COVID-19).

 GESTIONE SPAZI COMUNI

L’accesso agli spazi comuni è contingentato, consentito solo per un tempo ridotto e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

Viene garantita la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera degli spazi comuni e delle relative attrezzature (ad es. distributori di bevande e snack).

 SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

 Gli spostamenti all’interno sono limitati al minimo indispensabile, nel rispetto delle indicazioni fornite.

Sono consentite le riunioni in presenza con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone e con la disponibilità all’uso delle mascherine.

L’uso dell’aula insegnanti è limitato alla capacità di accoglienza di questa, in modo da permettere di non creare situazioni di assembramento e dovrà essere a rotazione.

 GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA

 Nel caso in cui una persona sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’Autorità Sanitaria.

L’istituto individua una stanza di contenimento dove la persona sintomatica possa essere isolata nel tempo necessario a contattare il suo medico di base e all’organizzazione del suo trasferimento presso il suo domicilio.

 Nel caso che il sintomatico sia:

Un docente, un collaboratore scolastico o un impiegato amministrativo: questi, conformemente al suo stato di salute, potrà organizzare il suo trasferimento in modo autonomo; se provvisto di un mezzo di trasporto privato potrà anche allontanarsi da solo per spostarsi al proprio domicilio evitando contatti con chiunque nel suo percorso.

Un allievo: dovrà essere contattata la sua famiglia in ogni caso (anche se si tratta di un maggiorenne) e sarà accompagnato da un famigliare fuori dall’istituto; la scuola darà indicazione di:

  • spostarsi al proprio domicilio direttamente senza contatti con persone terze;
  • contattare il proprio medico di base o il Dipartimento di Prevenzione della Scuola Sanitaria;
  • informare tempestivamente la scuola sugli eventuali accertamenti che verranno fatti, in particolare se venisse confermata la positività al COVID 19.

La Scuola non può essere responsabile di quanto accade fuori dalle proprie pertinenze quando abbia riconsegnato l’allievo ad un suo tutore, in quanto ha adempiuto pienamente ai suoi obblighi di vigilanza a suo carico.

SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE

 La sorveglianza sanitaria proseguirà rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute

La sorveglianza sanitaria periodica non sarà interrotta, in quanto rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio.

Il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e nella sorveglia sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori.

Per il reintegro progressivo di lavoratori dopo l’infezione da COVID19 si rimanda al contenuto del piano specifico, il quale prevede che:

  • Chi sia stato oggetto di isolamento fiduciario (quarantena presso la propria abitazione) dovrà produrre alla segreteria copia del certificato di permanenze fiduciaria che comprova la fine del periodo di isolamento rilasciato dal dipartimento di prevenzione dell’Scuola Sanitaria.
  • Chi abbia contratto il virus COVID 19 dovrà produrre alla segreteria copia del certificato di
  • Chi del punto precedente abbia avuto anche la necessità del ricovero ospedaliero nel reparto di terapia intensiva sarà tenuto a comunicarlo alla segreteria che programmerà una visita medica straordinaria con il medico competente prima di potere rientrare in servizio.

 LAVORATORE FRAGILE

 Il lavoratore che presenta un certificato medico che lo riconosca come “fragile” sarà oggetto di un’analisi per la gestione del caso.

Si evidenzia che non potrà essere adottata una procedura standardizzata ma a seconda del caso specifico e delle mansioni svolte si adotterà la soluzione più confacente.

In generale:

  • per il personale di segreteria si prenderà in considerazione prioritariamente la soluzione di smartwork o comunque la possibilità di lavoro al computer da remoto.
  • Per il personale docente si prenderà in considerazione prioritariamente di operare con la didattica a distanza.
  • Per il personale collaboratore scolastico si valuteranno le mansioni possibili eventualmente coinvolgendo anche il medico di base ed il medico competente.

AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

 È costituito un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione della dirigente scolastica – datore di lavoro prof. Loredana Guštin, RSPP ing. Franco Coretti, medico competente: dott.ssa Gabriella Radman, rappresentanza dei docenti e del personale ATA

Compiti del Comitato sono la verifica dell’applicazione e l’aggiornamento delle misure anti-contagio da Covid-19.

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PROTOCOLLO COVID 19 –
ALLEGATO ALL’INTEGRAZIONE RISCHIO BIOLOGICO DEL DVR

1.SCOPO DEL DOCUMENTO

L’elaborazione del presente documento è basata sulle disposizioni ufficiali attualmente vigenti e sulle norme di buona tecnica suggerite da Enti ed Istituzioni preposte alla gestione dell’emergenza sanitaria in corso.

Le misure adottate con il presente documento sono da considerarsi uno strumento di lavoro (per la durata della fase emergenziale) ed uno sforzo condiviso alla tutela della salute collettiva.

 2. RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI

 Le disposizioni ministeriali ed i regolamenti di attuazione sono, ad oggi, i seguenti:

  •  Ordinanza del Ministro della salute 30 gennaio 2020 “Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 – nCoV)”;
  • Delibera del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020 “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”;
  • Circolare del Ministero della Salute 01/02/2020 applicabile all’ambito scolastico Circolare del Ministero della Salute 03/02/2020;
  • DL 23 febbraio 2020 n. 6 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • DPCM del 01/03/2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • DPCM del 04/03/2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
  • Scheda informativa INAIL del 04/03/2020.
  • DPCM del 08/03/2020 “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto-Legge 23 febbraio 2020 n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
  • DPCM del 09/03/2020 “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto-Legge 23 febbraio 2020 n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
  • DPCM del 11/03/2020 “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto-Legge 23 febbraio 2020 n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Regione veneto nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari 11/04/2020;
  • Circolare del Ministero dell’Interno 14 marzo 2020 “Precisazioni riguardanti l’apertura dei mercati e dei centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi”;
  • Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14/03/2020;
  • DL 17 marzo 2020 n. 18 del 24/03/2020 “Cura Italia – Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • Ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020 “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
  • Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020
  • DPCM del 22/03/2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
  • Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell’Interno 22 marzo 2020 “Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”;
  • DM dello Sviluppo Economico 25 marzo 2020 “Modifiche al DPCM 22/03/2020”;
  • DL 25 marzo 2020 n. 19 del 25/03/2020 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • DPCM del 01/04/2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
  • DPCM 10/04/2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
  • Regione Friuli Venezia Giulia, “Indicazioni sui test diagnostici SARS CoV2 negli ambienti di lavoro ed indicazioni di prevenzione per il rientro al lavoro nelle attività non sanitarie” del 12/04/2020;
  • Rapporto ISS COVID 19 n. 5/2020: indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-21/04/2020;
  • Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020;
  • DPCM 26 aprile 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale;
  • Rapporto ISS COVID 19 n. 25/2020 “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza Covid 19: superfici, ambienti interni, abbigliamento- 15/05/2020;
  • Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nellafase 2 dell’emergenza COVID-19 Dipartimento per le politiche della famiglia 15/05/2020;
  • Cleaning and disinfection of environmental surfaces in the context of COVID-19 WHO Interim guidance 15 May 2020 [3] ECDC TECHNICAL REPORT Disinfection of environments in healthcare and non healthcare settings potentially contaminated with SARS-CoV-2 March 2020;
  • CDC GUIDANCE FOR CLEANING AND DISINFECTING PUBLIC SPACES, WORKPLACES, BUSINESSES, SCHOOLS, AND HOMES may 7 2020;
  • Circolare del 22 maggio 2020, Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARSCoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento;
  • Linee guida regionali per la riapertura di attività educative, ludiche e ricreative per minori:
  • Interventi e misure di sicurezza per la prevenzione e il contenimento della diffusione di SARS-CoV-2 Delibera Regionale 804 del 29 maggio 2020;
  • DCPM dell’11 giugno 2020, Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 (20A03194);
  • DCPM del 14 luglio 2020, Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A03814);
  • DCPM del 7 agosto 2020, Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A04399);
  • VERBALE N. 97 DEL 30 luglio 2020 del Comitato Tecnico Scientifico PCM – DIP. Protezione Civile – RAPPORTO ISS COVID-19 n.58 del 2020 – 21 agosto 2020.

 3. DEFINIZIONI CONTATTO STRETTO

Il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave o abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

 CASO SOSPETTO

Persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale e che, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, ha avuto dei contatti a rischio (definiti dal Dipartimento di Sanità Pubblica).

 AREE A RISCHIO

Per effetto del DPCM del 9/3/2020 e s.m.i. le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci dalla data del 10 marzo e sino al 30/07. Tale condizione può essere modificata con nuovi disposti governativi o regionali.

 PULIZIA

 Sono attività di pulizia quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza. La pulizia viene effettuata con prodotti detergenti di uso comune o industriale a seconda delle necessità di rimozione dello sporco e dei residui.

DISINFEZIONE

Sono attività di disinfezione quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni.

La disinfezione viene effettuata con prodotti disinfettanti (presidi medici chirurgici) o mediante l’utilizzo di prodotti a base di etanolo 62-71% o perossido di idrogeno (acqua ossigenata) allo 0,5% o ipoclorito di sodio allo 0,1 % di cloro attivo (candeggina).

La disinfezione delle superfici è a cura del personale ATA della scuola. Tutte le aule sono munite di disinfettanti per mani e per superfici.

 SANIFICAZIONE

Si intende il complesso di procedimenti ed operazioni di pulizia e/o disinfezione e mantenimento della buona qualità dell’aria.

 4. CORONAVIRUS

Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali scuola, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione L’intervento di sanificazione può essere effettuato da impresa specializzata o da personale interno alla scuola.

SINTOMI E TRASMISSIONE

I coronavirus sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome).

Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.

Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In particolare, quello denominato provvisoriamente all’inizio dell’epidemia Covid-19, non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina a dicembre 2019.

Nella prima metà del mese di febbraio l’OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata Covid-19. La nuova sigla è la sintesi dei termini CO-rona VI-rus Disease e dell’anno d’identificazione, 2019

 SINTOMI

I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie.

Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In particolare: I sintomi possono includere:

  • rinite
  • mal di testa
  • tosse
  • mal di gola / gola infiammata
  • difficoltà respiratoria
  • perdita dell’olfatto e del gusto
  • febbre
  • diarrea
  • dolori articolari e muscolari diffusi
  • sensazione generale di malessere.

Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie preesistenti, quali diabete e malattie cardiache. Dato che i sintomi provocati dal nuovo coronavirus sono aspecifici e simili a quelli del raffreddore comune e del virus dell’influenza è possibile, in caso di sospetto, effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi. Sono a rischio di infezione le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree infette dal nuovo coronavirus.

Come avviene la trasmissione

Coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • i contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Sulla base dei dati al momento disponibili, l’OMS ribadisce che il contatto con i casi sintomatici (persone che hanno contratto l’infezione e hanno già manifestato i sintomi della malattia) è il motore principale della trasmissione del nuovo coronavirus Covid-19. Il periodo di incubazione varia tra 2 e 12 giorni; 14 giorni rappresentano il limite massimo di precauzione.

La via di trasmissione da temere è soprattutto quella respiratoria, non quella da superfici contaminate. È comunque sempre utile ricordare l’importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani. Anche l’uso di detergenti a base di alcol è sufficiente a uccidere il virus. Per esempio, disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina). L’OMS per quanto già noto sui coronavirus (ad es. MERS-CoV), informa che l’infezione asintomatica potrebbe essere rara e che la trasmissione del virus da casi asintomatici è molto rara. Sulla base di questi dati, l’OMS conclude che la trasmissione da casi asintomatici probabilmente non è uno dei motori principali della trasmissione del nuovo coronavirus Covid-19.

Riguardo al nuovo coronavirus Covid-19, non esistono al momento terapie specifiche, vengono curati i sintomi della malattia (cosiddetta terapia di supporto) in modo da favorire la guarigione, ad esempio fornendo supporto respiratorio.

 5. AZIONI ADOTTATE PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS

La presente sezione del protocollo è stilata sulla base dell’emanazione del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24 aprile 2020.

Il DPCM dell’11 marzo 2020 prevede l’osservanza fino al 25 marzo 2020 di misure restrittive nell’intero territorio nazionale, specifiche per il contenimento del COVID –19 e che per le attività di produzione tali misure raccomandano:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività non indispensabili al funzionamento della scuola;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali;
  • per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.